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Parodontologia e tessuti

Chirurgia gengivale a Cagliari: quando ricostruire la gengiva può essere utile

Dott.ssa Annapaola Dessì, odontoiatra · via Arrigo Boito 32, Cagliari · Albo degli Odontoiatri di Cagliari n. 895

Quando la gengiva si ritira, può cambiare il modo in cui percepisci il dente e può comparire sensibilità sulla radice esposta. È comprensibile pensare subito a “ricostruire” il tessuto, ma prima bisogna capire perché la gengiva si è modificata e se il problema è stabile. La chirurgia mucogengivale comprende tecniche diverse e non viene scelta soltanto per coprire una radice: contano salute parodontale, spessore dei tessuti, anatomia, igiene e aspettative realistiche.

Che cos’è e cosa significa?

Con “ricostruzione delle gengive” si indicano procedure che mirano ad aumentare o riposizionare i tessuti molli intorno ai denti. Tra le tecniche possibili ci sono lembi riposizionati e innesti di tessuto connettivo; in alcuni casi vengono valutati materiali sostitutivi.

L’obiettivo può essere coprire una parte della radice esposta, aumentare lo spessore del tessuto o rendere più stabile una zona difficile da mantenere. Non tutte le recessioni possono essere coperte completamente e il risultato dipende dalla situazione anatomica di partenza. Il termine “ricostruzione” può far pensare che la gengiva venga semplicemente aggiunta dove manca.

In realtà si lavora con tessuti vivi e con una vascolarizzazione che deve essere rispettata. La scelta della tecnica dipende quindi dalla forma del difetto, dalla quantità di gengiva disponibile e dalla posizione dei tessuti vicini.

Come si svolge il percorso?

La pianificazione parte dalla diagnosi della recessione e dalla valutazione delle gengive. Si controllano placca, infiammazione, posizione dei denti, spazzolamento, eventuali restauri e quantità di tessuto disponibile. Prima di un intervento è importante stabilizzare l’infiammazione e correggere i fattori che possono continuare a traumatizzare la zona.

Se la chirurgia è indicata, si sceglie la tecnica più adatta al difetto. Dopo l’intervento servono un periodo di guarigione, indicazioni di igiene specifiche e controlli. La copertura della radice e l’aumento di spessore vengono valutati nel tempo, non solo nei primi giorni.

Prima dell’intervento può essere utile osservare per un periodo la risposta della gengiva dopo aver migliorato igiene e controllo dell’infiammazione. Questo aiuta a non operare su tessuti ancora instabili. La fase postoperatoria richiede poi indicazioni precise su spazzolamento, alimentazione e controlli, perché il risultato viene costruito anche durante la guarigione.

Per quali pazienti è indicato e quando serve un percorso diverso?

Può essere indicata in recessioni con radice esposta, sensibilità o necessità di aumentare lo spessore dei tessuti, quando l’anatomia consente un beneficio ragionevole. Non è automaticamente indicata per ogni gengiva ritirata. Se c’è parodontite attiva, prima va controllata la malattia.

Se il difetto è legato alla posizione del dente, a un restauro o a un trauma ripetuto, può essere necessario affrontare prima questi fattori. In alcune recessioni una gestione non chirurgica e il monitoraggio possono essere sufficienti. La scelta dipende da ciò che vuoi ottenere e da ciò che è realisticamente possibile.

Quali sono i vantaggi e i limiti?

Il vantaggio della chirurgia mucogengivale è poter modificare forma e spessore dei tessuti in casi selezionati. Può ridurre l’esposizione radicolare e facilitare la gestione di alcune zone. Il limite è che il risultato non è identico in tutti i difetti e la copertura completa della radice non può essere promessa.

Le tecniche con prelievo di tessuto dal palato possono comportare un secondo sito chirurgico e un decorso diverso rispetto ai materiali sostitutivi. Per questo la scelta non dovrebbe basarsi solo sull’idea di un intervento “meno invasivo”, ma su prevedibilità, anatomia e obiettivi del caso.

Prima di scegliere una tecnica o un prodotto, è utile capire quale obiettivo clinico si sta cercando di raggiungere. La stessa parola può descrivere situazioni diverse e la visita serve a collegare il sintomo, i reperti clinici e le possibili alternative. Questo evita di trasformare un’informazione letta online in una diagnosi o in una terapia scelta in anticipo.

Anche quando la chirurgia è tecnicamente possibile, il beneficio atteso va confrontato con il disagio del decorso e con l’alternativa di non intervenire. In una zona stabile e facilmente pulibile, monitorare può essere una scelta ragionevole. In una zona sensibile o difficile da mantenere, aumentare il tessuto può avere un significato funzionale oltre che estetico.

Perché prenotare una visita?

  • Capire se la recessione è stabile o se esiste ancora un fattore che la favorisce.
  • Valutare quanto tessuto è presente e quale tipo di difetto gengivale hai.
  • Sapere se è realistico aspettarsi copertura della radice, aumento di spessore o entrambi.
  • Confrontare chirurgia, monitoraggio e altre possibili strategie senza partire da una tecnica già decisa.
  • Ricevere indicazioni su igiene e controlli prima e dopo un eventuale intervento.

Come prenotare la prima visita a Cagliari?

La prima visita presso lo studio Annapaola Dessì serve a valutare il tessuto gengivale e le cause della recessione prima di parlare di ricostruzione. Puoi portare fotografie o documentazione precedente, se ne hai. Ti verranno spiegate le alternative, ciò che può essere ottenuto nel tuo caso e gli eventuali passaggi preparatori. La prenotazione è disponibile online oppure al numero 392 127 6244.

La prima visita presso lo studio Annapaola Dessì serve a valutare il tessuto gengivale e le cause della recessione prima di parlare di ricostruzione. Puoi portare fotografie o documentazione precedente, se ne hai. Ti verranno spiegate le alternative, ciò che può essere ottenuto nel tuo caso e gli eventuali passaggi preparatori. La prenotazione è disponibile online oppure al numero 392 127 6244.

Le fonti di questa pagina (3)Nascondi le fonti

  1. European Federation of Periodontology
    CAF plus CTG offers best and most stable root-coverage outcome
    EFP
  2. European Federation of Periodontology
    How patient-reported outcomes should be included in periodontology and implant dentistry
    EFP
  3. European Federation of Periodontology
    Study evaluates connective tissue graft versus collagen matrix for recession coverage
    EFP

Contenuto informativo: non sostituisce una visita né una valutazione clinica individuale e non permette di formulare un’autodiagnosi.

Contenuto rivisto dalla Dott.ssa Annapaola Dessì, odontoiatra, iscritta all’Albo degli Odontoiatri di Cagliari n. 895 — Studio Dentistico Dott.ssa Annapaola Dessì, via Arrigo Boito 32, Cagliari. Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2026.