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Implantologia

All-on-4 a Cagliari: denti fissi su quattro impianti per un’intera arcata

Dott.ssa Annapaola Dessì, odontoiatra · via Arrigo Boito 32, Cagliari · Albo degli Odontoiatri di Cagliari n. 895

Se una protesi mobile si muove mentre mangi, se eviti alcuni cibi o se molti denti sono ormai difficili da mantenere, è comprensibile chiedersi se esista un modo per tornare ad avere un’arcata fissa. L’All-on-4 è una delle possibilità: quattro impianti sostengono una protesi fissa per l’intera arcata. Quando le condizioni cliniche lo consentono, può essere collegata anche una protesi provvisoria fissa in tempi brevi. Il carico immediato, però, non è automatico e la tecnica non è adatta a tutti.

Nello studio Annapaola Dessì a Cagliari la scelta parte dalla visita, dalla situazione reale della bocca e dagli esami utili alla pianificazione. La prima visita serve a capire quali opzioni possono essere valutate nel tuo caso, senza decidere una cura prima di averti visitato. Puoi prenotare online oppure chiamare lo studio al 392 127 6244.

Vuoi capire se l’All-on-4 può essere valutata nel tuo caso?

La risposta dipende dal tuo caso, non dal nome della tecnica.

Se sei arrivato qui cercando All-on-4 a Cagliari

Il nome della tecnica ti aiuta a informarti, non a sapere se è indicata per te. Quattro impianti, inclinazione, carico immediato sono scelte che dipendono da denti residui, osso, occlusione e condizioni generali: cioè da quello che si valuta alla visita e sulla TAC 3D. Prima la diagnosi e le alternative; la tecnica viene dopo.

Che cos’è l’All-on-4 e che cosa significa «quattro impianti»?

All-on-4® indica una riabilitazione dell’intera arcata con una protesi fissa sostenuta da quattro impianti dentali. Nel concetto All-on-4 gli impianti posteriori possono essere posizionati con un’inclinazione pianificata per utilizzare l’osso disponibile e rispettare le strutture anatomiche. In alcuni casi questo può evitare procedure di aumento osseo, ma non è una regola valida per tutti. Posizione e inclinazione dipendono dall’anatomia e dal progetto protesico (1, 2, 3).

Arcata inferiore senza denti con quattro impianti: i due posteriori sono inclinati
Illustrazione: quattro impianti nell’arcata inferiore, con i due posteriori inclinati; sopra viene fissata la protesi.

Rispetto a una protesi mobile, cambia soprattutto la stabilità durante la vita quotidiana e cambia il modo di pulire e mantenere la protesi. La soluzione più adatta dipende sempre dal caso.

Il risultato è diverso da una dentiera: la protesi resta fissata agli impianti e non la togli ogni sera.

Il numero quattro, però, non è il protagonista. Dove mettere gli impianti, e con quale inclinazione, lo decidono tre cose: la tua anatomia, l’osso disponibile e il progetto dei denti che dovranno sostenere.

E l’All-on-6?

Cambia il numero degli impianti che sostengono l’arcata: sei invece di quattro. Il principio resta quello, e resta anche il percorso — TAC, progetto, guida chirurgica.

Sei appoggi distribuiscono il carico su più punti, ma servono più zone di osso adatte a riceverli: per questo la scelta non si fa sul nome della tecnica.

Che siano quattro o sei lo dice il progetto del tuo caso, dopo la TAC: nessuna delle due soluzioni è migliore in assoluto.

All-on-Six è un modo comune di descrivere una riabilitazione fissa di un’intera arcata sostenuta da sei impianti. Gli impianti vengono distribuiti nell’arcata per sostenere una protesi completa. La letteratura sulle protesi fisse complete non mostra che usare più di cinque impianti produca, da solo, una sopravvivenza superiore rispetto a configurazioni con meno impianti.

In altri quattro impianti ben distribuiti possono essere coerenti con il progetto. In altri ancora servono più sostegni o una protesi diversa. La domanda giusta non è quindi “quanti impianti sono meglio?”. È “quale configurazione sostiene questa protesi in questa bocca?”. Questa distinzione evita di scegliere una tecnica dal nome prima della diagnosi.

Prima domanda

È una soluzione per me?

Le situazioni di partenza sono diverse. Riconoscersi in una di queste non significa avere già l’indicazione all’All-on-4: significa che vale la pena parlarne in una visita.

01

Non hai più denti

Se hai perso tutti i denti di un’arcata, una soluzione fissa su impianti è una delle strade da considerare.

02

Porti una dentiera

Si muove, mangiare è diventato difficile, o semplicemente non vuoi più toglierla ogni sera: sono i motivi per cui si valuta una soluzione fissa.

03

Molti denti sono compromessi

Prima si valuta sempre che cosa si può conservare. La riabilitazione completa entra in gioco quando tenere i denti non è più una scelta clinicamente sensata.

04

Ti hanno detto che hai poco osso

È la frase che porta più spesso a sentir parlare di All-on-4. Ma quanto osso c’è davvero, e dove, lo dice la TAC 3D — non una frase.

Per chi può essere indicata l’All-on-4 e quando può non esserlo?

L’All-on-4 può essere valutata quando manca un’intera arcata oppure quando i denti residui non possono essere mantenuti nel piano di cura. Può essere presa in considerazione anche quando l’osso posteriore è ridotto, se l’anatomia consente il progetto su quattro impianti (1, 2).

Non va scelta soltanto perché si desiderano «denti fissi in 24 ore». Infiammazioni non controllate, alcune condizioni sistemiche, fumo, determinati farmaci, bruxismo o condizioni ossee non adeguate possono richiedere cure preliminari, modifiche del progetto o un’alternativa diversa (6, 8).

Se mancano uno o pochi denti, una riabilitazione completa dell’arcata non è normalmente il punto di partenza. Le alternative possono includere impianti singoli o ponti, protesi mobili stabilizzate da impianti, protocolli con un numero diverso di impianti o procedure di ricostruzione ossea. La risposta dipende dal tuo caso, non dal nome della tecnica.

La risposta dipende dal tuo caso, non dal nome della tecnica.

La visita serve a capire quali possibilità meritano di essere valutate nel tuo caso.

Osso e anatomia

E se ho poco osso?

Quando un dente manca da tempo, l’osso che lo sosteneva si riduce. E nelle zone posteriori ci sono strutture anatomiche da rispettare.

Sopra c’è il seno mascellare, una cavità dell’osso; sotto passa il nervo alveolare inferiore. Prima di decidere dove mettere gli impianti bisogna sapere esattamente dove sono.

Nell’All-on-4 gli impianti posteriori si inclinano: così sfruttano l’osso davanti, dove ce n’è di più, e sostengono comunque la protesi anche dietro.

A volte questo evita di dover ricostruire l’osso prima. Altre volte l’osso non basta comunque: allora si valutano prima la ricostruzione dell’osso o, nell’arcata superiore, il rialzo del seno mascellare. Per questo prima si guarda la TAC, poi si sceglie la tecnica — non il contrario.

Come funziona il percorso All-on-4 a Cagliari?

Si parte dalla visita. Si valutano denti residui, gengive, occlusione, condizioni generali e abitudini che possono influire sulla guarigione. Quando è indicato, la TAC 3D permette di studiare l’osso e le strutture anatomiche; la scansione intraorale può essere utilizzata per il progetto protesico.

Dopo la pianificazione si esegue la fase chirurgica. Se gli impianti raggiungono le condizioni necessarie, tra cui una stabilità primaria adeguata, può essere collegata una protesi provvisoria fissa nella stessa giornata o entro un breve intervallo. Questo è il carico immediato: riguarda il provvisorio e non significa che la guarigione sia conclusa (5). Se le condizioni non ci sono, si sceglie un percorso con tempi diversi.

Nei mesi successivi avviene l’osteointegrazione, cioè la stabilizzazione biologica dell’impianto nell’osso. Seguono i controlli e, quando il percorso lo consente, la protesi definitiva. Igiene e controlli periodici restano necessari nel tempo (7, 9).

La pianificazione degli impianti al computer

Nelle settimane precedenti

Studio, progettazione e produzione

  • visita e selezione del caso;
  • TAC 3D e scansione digitale;
  • progetto della protesi e degli impianti;
  • produzione della dima chirurgica;
  • produzione della protesi fissa provvisoria;
  • arrivo e preparazione dei dispositivi in studio.

Il giorno programmato

Intervento e protesi nella stessa seduta

  • eventuale gestione dei denti non recuperabili;
  • posizionamento guidato degli impianti;
  • verifica delle condizioni cliniche;
  • adattamento e avvitamento della protesi provvisoria già preparata;
  • indicazioni e controlli post-operatori.

La domanda che tutti fanno

L’intervento fa male?

Durante l’intervento c’è l’anestesia locale: l’obiettivo è che tu non senta dolore.

Nei primi giorni indolenzimento, gonfiore o sensibilità sono normali. Quanto durano dipende dal tuo caso e dall’estensione dell’intervento.

Il progetto e la guida chirurgica accorciano il tempo in poltrona, perché in sala non si decide: si esegue. Ogni caso però ha la sua storia — denti da togliere, condizioni anatomiche particolari — e la storia può cambiare i tempi e il decorso.

Una fase utile, non un ripiego

Perché la protesi applicata subito è provvisoria?

“Provvisoria” non significa improvvisata. È una protesi progettata per il giorno dell’intervento e per accompagnare la fase in cui impianti e tessuti devono guarire e stabilizzarsi.

Giorno dell’intervento

Protesi fissa provvisoria

Non resti senza denti: la protesi si adatta al progetto già preparato. È fissa, ma finché gli impianti guariscono non devi usarla per masticare normalmente.

Mesi successivi

Guarigione e verifiche

Si osserva come l’osso si lega agli impianti — l’osteointegrazione — e poi gengiva, masticazione, pronuncia, estetica e facilità di pulizia.

Dopo la stabilizzazione

Protesi definitiva

Si progetta sulla bocca guarita, usando anche quello che il provvisorio ha insegnato.

Denti fissi subito non significa poter masticare subito normalmente

Nei primi mesi la protesi deve proteggere gli impianti dai carichi della masticazione. È avvitata, quindi stabile — ma non è ancora una dentatura guarita, e non devi usarla come tale.

Per questo nei primi tempi seguirai una dieta liquida o semiliquida, per il periodo che la dottoressa ti indicherà. Poi, controllo dopo controllo, si torna gradualmente a mangiare di tutto.

La dieta fa parte della cura: meno sollecitazioni sugli impianti, migliore la guarigione.

Che cosa permette di valutare il provvisorio

Forma e dimensione dei denti, rapporto con le labbra, pronuncia, masticazione, risposta dei tessuti, facilità di pulizia: tutto questo si osserva prima di chiudere il lavoro definitivo.

Alla fine vedrai i denti, non gli impianti

Come saranno i miei nuovi denti?

Quando si parla di implantologia è facile concentrarsi su osso e chirurgia. Ma la parte visibile del trattamento è il sorriso. L’estetica non inizia dalla sola scelta del colore.

Il sorriso si progetta nel suo insieme

  • forma e dimensione dei denti
  • rapporto tra denti e labbra
  • linea del sorriso
  • quantità di dente visibile mentre parli o sorridi
  • sostegno delle labbra
  • volume dei tessuti perso nel tempo

Ci sarà una gengiva artificiale rosa?

Dipende. Se negli anni si è perso molto volume di osso e gengiva, una parte della protesi può riprodurre anche la gengiva: evita denti troppo lunghi e ridà le proporzioni giuste.

In altri casi la protesi si progetta senza gengiva visibile.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’All-on-4?

Tra i possibili vantaggi c’è una riabilitazione fissa dell’intera arcata sostenuta da quattro impianti. In casi selezionati l’inclinazione degli impianti posteriori può ridurre la necessità di aumenti ossei. Quando il carico immediato è indicato, una protesi provvisoria fissa può essere collegata in tempi brevi mentre prosegue la guarigione.

Ci sono anche limiti. Il progetto deve considerare forze masticatorie, spazio disponibile e possibilità di pulire bene sotto la protesi. Nel tempo la parte protesica può richiedere regolazioni o riparazioni. Un impianto può non osteointegrarsi o perdere stabilità e attorno agli impianti possono comparire infiammazioni. Questi eventi non indicano automaticamente un errore del professionista: la risposta biologica e l’uso della protesi hanno una variabilità che va considerata (7, 9).

Se emerge un problema, il piano viene rivalutato. Può essere necessario modificare la protesi, attendere la guarigione, sostituire un impianto o scegliere un progetto diverso. Per questo controlli e mantenimento fanno parte della cura.

Dopo la consegna

I nuovi denti sono fissi, ma hanno comunque bisogno di cura.

La protesi non si toglie, ma si pulisce. Gli impianti non fanno carie; i tessuti intorno, però, possono infiammarsi.

In base alla forma della protesi, la dottoressa ti indicherà gli strumenti per pulire anche le zone sottostanti. Ai controlli si guardano tessuti, igiene, stabilità della protesi e il modo in cui i denti chiudono.

Il trattamento non finisce con la consegna dei denti. Da lì comincia il mantenimento.

Prima di dire sì

Prima di decidere

Quattro cose da avere chiare su questo trattamento, qualunque sia lo studio a cui ti rivolgi.

Alternative

Se mancano uno o pochi denti, una riabilitazione completa dell’arcata non è il punto di partenza. Le alternative possono includere impianti singoli o ponti, protesi mobili stabilizzate da impianti, progetti con un numero diverso di impianti o procedure di ricostruzione ossea: dipende dal tuo caso, non dal nome della tecnica.

Limiti

Il carico immediato non è automatico: serve una stabilità primaria adeguata. Infiammazioni non controllate, alcune condizioni generali, fumo, certi farmaci, bruxismo o un osso non adeguato possono richiedere cure preliminari o un progetto diverso. Il progetto deve considerare forze masticatorie, spazio e possibilità di pulire sotto la protesi.

Se il piano cambia

Un impianto può non osteointegrarsi o perdere stabilità, e attorno agli impianti possono comparire infiammazioni: la risposta biologica ha una variabilità che va messa in conto. Se emerge un problema il piano viene rivalutato: modificare la protesi, attendere la guarigione, sostituire un impianto o scegliere un progetto diverso.

Manutenzione

Nei mesi successivi avviene l’osteointegrazione; seguono controlli e, quando il percorso lo consente, la protesi definitiva. Igiene e controlli periodici restano necessari nel tempo, e la parte protesica può richiedere regolazioni o riparazioni: controlli e mantenimento fanno parte della cura.

Perché prenotare una visita per All-on-4 a Cagliari?

  • Capire se una riabilitazione completa dell’arcata è davvero indicata e quali denti possono essere mantenuti.
  • Valutare con esame clinico e, quando serve, TAC 3D e scansioni se quattro impianti sono una possibilità o se è preferibile un progetto diverso.
  • Sapere se il carico immediato può essere preso in considerazione oppure se è più prudente attendere la guarigione.
  • Conoscere fasi, controlli, manutenzione e alternative prima di scegliere.
  • Chiedere a chi propone l’intervento quale esperienza ha nelle riabilitazioni di arcata completa, chi pianifica chirurgia e protesi e come vengono gestiti controlli e possibili imprevisti.

Dubbi frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Posso mangiare subito normalmente?

No. La protesi è fissa, ma sotto gli impianti stanno ancora guarendo e non devono sopportare i carichi normali della masticazione. Per un periodo seguirai una dieta liquida o semiliquida; poi, controllo dopo controllo, si torna gradualmente a mangiare di tutto.

Perché servono settimane se i denti vengono applicati nella stessa seduta?

Perché tutto il resto avviene prima: TAC, scansione, progetto di impianti e denti, confronto con il laboratorio, produzione di guida e protesi. La seduta è breve perché il lavoro è già fatto.

Quanto tempo occorre per arrivare alla protesi definitiva?

Dipende dal caso e dalla guarigione. Di solito si aspettano alcuni mesi: il tempo che serve all’osso per legarsi agli impianti e ai tessuti per stabilizzarsi.

La protesi preparata prima si adatta sempre senza modifiche?

Non sempre. È progettata sulla posizione pianificata, ma il giorno dell’intervento si verifica tutto e si fanno gli adattamenti che servono. Se la situazione reale chiede un percorso diverso, il piano cambia.

Posso fare All-on-4 sia sopra sia sotto?

Sì: una sola arcata oppure entrambe. Ogni arcata però si studia da sola, e in relazione a quella opposta.

Che differenza c’è tra All-on-4 e All-on-6?

Il numero di impianti che sostengono la protesi. Nessuna delle due è superiore in assoluto: la scelta la fa il progetto, non il nome.

Se fumo posso mettere gli impianti?

Se ne parla alla visita, apertamente. Il fumo conta: influisce sulla salute dei tessuti e sul rischio di complicanze.

Quanto dura un All-on-4?

Una durata precisa non si può promettere. Il risultato nel tempo dipende da igiene, controlli, abitudini, salute dei tessuti e manutenzione.

Se un giorno la protesi ha un problema bisogna rifare tutto?

Non necessariamente. Dipende dal problema e da come è costruita la riabilitazione. È uno dei motivi per cui contano il progetto e i componenti riconoscibili, che si possono sostituire.

La guida in PDF

Porta questa pagina con te.

Tutto quello che questa pagina spiega sul percorso All-on-4 — dalla preparazione al mantenimento — è raccolto in una guida in PDF. Scaricala per riprendere la lettura con calma, coi tuoi tempi, o per condividerla con amici e parenti.

Dentro la guida

La tecnica in parole semplici, il lavoro delle settimane prima, il significato reale delle «24 ore», la dieta dopo l’intervento e le domande frequenti.

Come prenotare la prima visita per All-on-4 nello studio Annapaola Dessì?

La prima visita nello studio Annapaola Dessì a Cagliari serve a capire la situazione di partenza. Puoi spiegare che cosa ti crea difficoltà, quali cure hai già eseguito e che cosa vuoi chiarire. La bocca viene valutata e gli eventuali esami vengono indicati solo se utili. Se hai radiografie, TAC o documentazione recente, portale con te.

Alla fine ricevi una spiegazione delle possibilità che possono essere considerate nel tuo caso, compresa l’eventualità che l’All-on-4 non sia la scelta indicata. Se l’idea dell’intervento ti mette in ansia, puoi dirlo fin dall’inizio.

Puoi prenotare dall’agenda online oppure inviarci un messaggio su WhatsApp. Lo studio si trova in Via Arrigo Boito 32, 09129 Cagliari.

Prenota online la prima visita

Le fonti di questa pagina (14)Nascondi le fonti

  1. Rehabilitation of edentulous jaws using the “All-on-Four” treatment concept: an overview of systematic reviews. Oral and Maxillofacial Surgery. 2025;30(1):6.
    PubMed
  2. Soto-Peñaloza D, et al. The all-on-four treatment concept: Systematic review. Journal of Clinical and Experimental Dentistry. 2017;9(3):e474-e488.
    PubMed
  3. Patzelt SBM, et al. The all-on-four treatment concept: a systematic review. Clinical Implant Dentistry and Related Research. 2014;16(6):836-855.
    PubMed
  4. Maló P, et al. The All-on-4 treatment concept for the rehabilitation of the completely edentulous mandible: a longitudinal study with 10 to 18 years of follow-up. Clinical Implant Dentistry and Related Research. 2019;21(4):565-577.
    PubMed
  5. Esposito M, et al. Interventions for replacing missing teeth: different times for loading dental implants. Cochrane Database of Systematic Reviews. 2013;(3):CD003878.
    PubMed
  6. Chen H, et al. Smoking, radiotherapy, diabetes and osteoporosis as risk factors for dental implant failure: a meta-analysis. PLoS One. 2013;8(8):e71955.
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  7. Prevention and treatment of peri-implant diseases - The EFP S3 level clinical practice guideline. Journal of Clinical Periodontology. 2023.
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  8. Ruggiero SL, et al. American Association of Oral and Maxillofacial Surgeons’ Position Paper on Medication-Related Osteonecrosis of the Jaws, 2022 Update. Journal of Oral and Maxillofacial Surgery. 2022;80(5):920-943.
    PubMed
  9. Diagnosis and non-surgical treatment of peri-implant diseases and maintenance care of patients with dental implants - Consensus report of working group 3. Clinical Oral Implants Research. 2019.
    PubMed
  10. Ministero della Salute. Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia, 2017.
    Ministero della Salute
  11. FNOMCeO. Codice di deontologia medica, artt. 55-56.
    FNOMCeO
  12. ITI Consensus - Number of Implants Placed for Complete-Arch Fixed Prostheses
    ITI Academy
  13. ITI Consensus - Loading Protocols for Fixed Prostheses in Edentulous Jaws
    ITI Academy
  14. Global Consensus - Conventional Dentures, Implant Overdentures and Implant-Supported Fixed Prostheses
    PubMed Central

All-on-4® è un marchio registrato di Nobel Biocare.

Contenuto informativo: non sostituisce una visita né una valutazione clinica individuale e non permette di formulare un’autodiagnosi.

Contenuto rivisto dalla Dott.ssa Annapaola Dessì, odontoiatra, iscritta all’Albo degli Odontoiatri di Cagliari n. 895 — Studio Dentistico Dott.ssa Annapaola Dessì, via Arrigo Boito 32, Cagliari. Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2026.