Implantologia
Ricostruzione ossea dentale a Cagliari: che cosa significa quando manca osso per un impianto
Se dopo una TAC ti hanno detto che “manca osso”, la frase può sembrare una porta chiusa. In realtà descrive un problema che va misurato: quanto osso manca, in quale direzione e dove dovrebbe trovarsi l’impianto rispetto alla futura protesi. La ricostruzione ossea dentale comprende tecniche diverse per aumentare volume o forma della cresta alveolare.
A Cagliari, nello studio Annapaola Dessì, TAC 3D e pianificazione digitale aiutano a capire se una rigenerazione è necessaria, se può essere eseguita insieme all’impianto o se esistono alternative. Non ogni carenza ossea richiede lo stesso intervento.
Se sei arrivato qui perché ti hanno detto che manca osso
«Manca osso» non è una diagnosi completa: dice che c’è qualcosa da misurare, non quale intervento serva. Quanto manca, dove e rispetto a quale protesi lo mostra la TAC 3D; solo allora si può dire se una ricostruzione è necessaria, se si può evitare o se conviene un progetto diverso.
Che cos’è ricostruzione ossea?
L’osso alveolare può ridursi dopo la perdita di un dente, per parodontite, infezioni, traumi o precedenti interventi. Quando il volume residuo non consente di posizionare l’impianto nella sede prevista dal progetto protesico, può essere indicata una procedura di aumento osseo.
Il termine “ricostruzione ossea” comprende tecniche differenti: rigenerazione ossea guidata con membrane e particolato, innesti a blocco, espansione di cresta e, nella zona posteriore superiore, rialzo del seno mascellare. Materiali e tecnica vengono scelti in base al tipo di difetto. Non esiste un unico “innesto osseo” adatto a tutti.
Come si svolge il percorso?
Prima si definisce dove dovrebbe essere la futura corona o protesi. La TAC 3D mostra il volume residuo e la scansione digitale aiuta a collegarlo al progetto protesico. Se serve aumento osseo, si decide se farlo prima dell’impianto oppure contestualmente.
Nei difetti più complessi può essere necessario un intervento separato e un periodo di guarigione prima della fase implantare. Dopo la chirurgia si controllano tessuti e guarigione; solo quando le condizioni lo permettono si procede con il passaggio successivo. I tempi dipendono da sede, tecnica, materiale e risposta biologica, perciò non vanno promessi con una formula uguale per tutti.
Per quali pazienti può essere indicato e quando no?
La ricostruzione è indicata quando la quantità o la forma dell’osso non permettono un posizionamento implantare coerente con anatomia e protesi. Non è indicata automaticamente ogni volta che la TAC mostra un osso sottile. In alcuni casi si può modificare il progetto implantare, usare impianti di dimensioni differenti o scegliere una soluzione protesica diversa.
Malattia parodontale attiva, infezioni, alcune condizioni generali non controllate, fumo e difficoltà nel mantenere l’igiene possono aumentare il rischio e richiedere correzioni prima della chirurgia. I difetti verticali estesi sono più complessi e richiedono particolare esperienza.
Quali sono vantaggi e svantaggi?
Il vantaggio della ricostruzione ossea è creare condizioni anatomiche migliori per posizionare l’impianto dove serve alla protesi, invece di adattare la protesi a una posizione implantare sfavorevole. Lo svantaggio è aggiungere una procedura chirurgica, talvolta un sito donatore e un periodo di guarigione.
Possono verificarsi esposizione della membrana o del materiale, infezione, riassorbimento o rigenerazione incompleta e può essere necessario modificare il piano. Quando ti viene proposto un innesto, chiedi quale difetto deve essere corretto, quale tecnica viene usata, quali alternative esistono e che esperienza ha l’operatore con quel tipo di ricostruzione.
È utile distinguere anche larghezza e altezza dell’osso. Un difetto stretto non è uguale a un difetto verticale. Cambiano tecnica e difficoltà. Cambiano anche tempi e possibili complicanze. Per questo una semplice panoramica può non bastare. La TAC aiuta a vedere il problema in tre dimensioni. Il progetto protesico dice invece dove l’osso dovrebbe servire.
Le due informazioni vanno lette insieme. Anche il tessuto gengivale va valutato. Osso e tessuti molli lavorano insieme. Un buon progetto considera entrambi prima della chirurgia e della protesi.
Prima di dire sì
Prima di decidere
Quattro cose da avere chiare su questo trattamento, qualunque sia lo studio a cui ti rivolgi.
Alternative
Non ogni osso sottile richiede una ricostruzione. In alcuni casi si può modificare il progetto implantare, usare impianti di dimensioni differenti o scegliere una soluzione protesica diversa. Il termine «ricostruzione ossea» comprende tecniche diverse — rigenerazione guidata, innesti a blocco, espansione di cresta, rialzo del seno — scelte in base al tipo di difetto.
Limiti
Aggiunge una procedura chirurgica, talvolta un sito donatore e un periodo di guarigione. Possono verificarsi esposizione della membrana o del materiale, infezione, riassorbimento o rigenerazione incompleta. Malattia parodontale attiva, infezioni, alcune condizioni generali, fumo e difficoltà di igiene aumentano il rischio; i difetti verticali estesi sono i più complessi.
Se il piano cambia
Nei difetti più complessi può servire un intervento separato e un periodo di guarigione prima dell’impianto; se la rigenerazione è incompleta può essere necessario modificare il piano. I tempi dipendono da sede, tecnica, materiale e risposta biologica e non si promettono con una formula uguale per tutti.
Manutenzione
Dopo la chirurgia si controllano tessuti e guarigione, e solo quando le condizioni lo permettono si passa alla fase successiva. Osso e tessuti molli lavorano insieme: l’igiene e i controlli restano parte del percorso anche dopo l’impianto e la protesi.
Perché prenotare una visita?
- misurare con TAC 3D dove e quanto osso manca realmente
- capire se l’aumento osseo è necessario per il progetto protesico oppure esistono alternative
- distinguere GBR, innesti a blocco e rialzo del seno in base al tipo di difetto
- sapere se l’impianto può essere inserito nello stesso intervento o in una fase successiva
- conoscere prima guarigione, controlli, limiti e possibili cambiamenti del piano
Come prenotare la prima visita nello studio Annapaola Dessì?
Puoi prenotare una prima visita nello studio Annapaola Dessì a Cagliari se ti è stato detto che hai poco osso o se stai valutando impianti dopo anni dalla perdita dei denti. La TAC 3D disponibile in studio consente di studiare il difetto e collegarlo alla futura protesi. La visita serve a capire se la ricostruzione è realmente necessaria e quale livello di complessità presenta il caso, non a dare per scontato che ogni carenza ossea debba essere trattata nello stesso modo.
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- ITI Consensus - Bone Augmentation Procedures in Localized Alveolar Ridge Defects
ITI Academy - ITI Consensus - Bone Augmentation Procedures in Extended Alveolar Ridge Defects
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