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Denti mancanti

Mi manca uno o più denti

Dott.ssa Annapaola Dessì, odontoiatra · via Arrigo Boito 32, Cagliari · Albo degli Odontoiatri di Cagliari n. 895

Perdere un dente non significa vivere tutti la stessa situazione. Per qualcuno il problema è soprattutto estetico, per altri è diventato difficile masticare oppure sentirsi sicuri con una protesi mobile. C’è chi ha perso un solo dente e chi convive da anni con più spazi vuoti. È normale chiedersi quali possibilità esistano, ma non è necessario arrivare alla visita avendo già scelto tra impianto, ponte o protesi. Si parte da ciò che ti manca, da come vivi oggi questa situazione e da ciò che vorresti recuperare; solo dopo la valutazione si può ragionare sulle alternative possibili.

Tra le possibilità c’è anche la riabilitazione fissa su impianti, quando manca un’arcata intera o i denti rimasti non si possono più tenere: sono le tecniche che sentirai chiamare All-on-4 e All-on-6. Cambia il numero di impianti che sostengono la protesi, non il modo di lavorare — nessuna delle due è migliore in assoluto, e quale abbia senso nel tuo caso si capisce dopo la valutazione.

Situazioni in cui potresti riconoscerti

  • Mi manca un dente
  • Mi mancano più denti
  • Ho perso molti o tutti i denti
  • Devo sostituire un dente estratto
  • Ho uno spazio vuoto che vorrei chiudere
  • Ho difficoltà a mangiare perché mi mancano dei denti
  • Mastico soprattutto da un lato
  • Vorrei capire come sostituire i denti mancanti
  • Vorrei una soluzione più stabile
  • Non voglio più una protesi mobile
  • La mia dentiera non è stabile
  • Mi hanno detto che potrei aver bisogno di un impianto
  • Mi hanno detto che ho poco osso e vorrei capire cosa significa

Se ne hai riconosciuta una o più, una valutazione serve a capire da dove vengono — non a decidere subito una cura.

Come si svolge la visita — ascolto, valutazione, spiegazione — è uguale per ogni area clinica: lo trovi nella pagina della prima visita, spiegato una volta sola →

Il passo successivo

Se manca un dente, o ne mancano diversi

Le strade sono più di una e non si equivalgono. Il primo passo non è scegliere fra impianto e protesi: è capire che cosa c’è sotto, quanto osso, come chiudi la bocca e che cosa ti pesa di più nella vita di tutti i giorni.

Spazio vuoto nella gengiva tra due denti, dove manca un dente
Illustrazione: lo spazio lasciato da un dente che manca.

Implantologia e chirurgia

Quando manca un dente, o manca l’osso.

Dall’impianto singolo all’arcata intera, fino a quello che a volte serve prima: ricostruire l’osso che manca. Ogni voce porta alla pagina che ne parla.

Che cosa cambia rispetto a quattro impianti, come si pianifica e perché il numero non si decide a tavolino.

Che cosa significa davvero quella formula, quando è possibile e che cosa viene prima della seduta.

Come TAC 3D, scansione digitale e guida chirurgica aiutano a mettere l’impianto dove è stato progettato.

Le differenze fra le due strade, l’igiene, la manutenzione e i criteri per scegliere: non esiste una soluzione migliore per tutti.

Quando manca un dente e quelli accanto possono fare da pilastro: come funziona un ponte, quando è preferibile un impianto, durata e manutenzione.

Come si organizzano visita, comunicazione e controllo del dolore per chi rimanda le cure per paura.

Perché l’osso può ridursi, quali tecniche esistono e quando un innesto diventa parte del piano.

Perché può servire osso nella zona dei molari superiori, quali tecniche esistono e quali sono i tempi.

Informazioni amministrative

La spesa può tradursi in un beneficio fiscale.

Finanziamenti e detrazioni riguardano il modo in cui può essere organizzato il costo di una cura già valutata. Non servono a stabilire quale trattamento sia più adatto alla situazione clinica.

Le spese sanitarie — cure dentistiche comprese — danno diritto, quando ricorrono i requisiti previsti, a una detrazione IRPEF del 19% sulla parte che supera la franchigia annua di 129,11 €. È un aspetto che molti non considerano quando valutano una cura: nella pagina dedicata trovi le regole, gli esempi coi numeri e un calcolatore per una stima.

Un esempio pratico

Spesa di 2.500 €: la parte oltre la franchigia è 2.370,89 € e la detrazione teorica 450,47 € — quando ricorrono i requisiti previsti.

Contenuto rivisto dalla Dott.ssa Annapaola Dessì, odontoiatra, iscritta all’Albo degli Odontoiatri di Cagliari n. 895 — Studio Dentistico Dott.ssa Annapaola Dessì, via Arrigo Boito 32, Cagliari. Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2026.