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Denti del giudizio

Ho problemi con un dente del giudizio

Dott.ssa Annapaola Dessì, odontoiatra · via Arrigo Boito 32, Cagliari · Albo degli Odontoiatri di Cagliari n. 895

Un dente del giudizio può farsi notare in modi diversi: dolore, gengiva gonfia, difficoltà a pulire la zona oppure infiammazioni che sembrano passare e poi tornano. A volte il dubbio nasce ancora prima del dolore, perché il dente sta uscendo solo in parte o non sai se avrà spazio sufficiente. Non tutti i denti del giudizio richiedono la stessa scelta e non è utile decidere in anticipo cosa fare. La cosa più semplice è partire da quello che sta succedendo e valutarne posizione, condizioni e conseguenze prima di parlare di eventuali trattamenti.

Situazioni in cui potresti riconoscerti

  • Mi fa male un dente del giudizio
  • Ho la gengiva gonfia vicino al dente del giudizio
  • Il dente del giudizio sta uscendo
  • Il dente del giudizio è uscito solo in parte
  • Ho difficoltà a pulire il dente del giudizio
  • Mi si infiamma spesso la zona del dente del giudizio
  • Il problema va e viene
  • Vorrei capire se il dente del giudizio va tolto

Se ne hai riconosciuta una o più, una valutazione serve a capire da dove vengono — non a decidere subito una cura.

Come si svolge la visita — ascolto, valutazione, spiegazione — è uguale per ogni area clinica: lo trovi nella pagina della prima visita, spiegato una volta sola →

La domanda vera

Quando si toglie, e quando non si toglie.

«Prima o poi vanno tolti tutti» è una convinzione diffusa, e non è quello che dicono le indicazioni internazionali. La domanda non è come si estrae: è se serve.

Un dente incluso e sano di solito si tiene sotto controllo

La guida del National Institute for Health and Care Excellence britannico è netta su questo punto fin dal 2000: la rimozione preventiva dei terzi molari inclusi senza patologia va abbandonata, e l’estrazione va riservata ai casi in cui una patologia c’è. Una revisione Cochrane del 2020 ha confrontato togliere e tenere sotto osservazione i denti del giudizio inclusi, asintomatici e privi di malattia, e non ha trovato prove sufficienti per raccomandare l’estrazione di principio.

Tenere sotto controllo non vuol dire ignorare: vuol dire guardarlo ai richiami e intervenire se qualcosa cambia.

Le situazioni in cui l’estrazione è indicata

Sono le condizioni elencate nella stessa guida, tradotte in parole normali:

  • Una carie che non si può più curare
    Il dente del giudizio è il più difficile da pulire e da restaurare: quando la carie arriva troppo avanti, ricostruirlo non è sempre possibile.
  • Un’infezione della polpa o intorno alla radice
    Quando il nervo è coinvolto e il trattamento non è praticabile su quel dente.
  • Infezioni dei tessuti attorno
    Gonfiore, ascesso, infiammazione ripetuta della gengiva che copre il dente.
  • Riassorbimento del dente o di quello vicino
    Quando il dente del giudizio sta consumando la radice del secondo molare.
  • Fratture del dente
    Un dente del giudizio rotto raramente si recupera.
  • Cisti o formazioni attorno al dente incluso
    È la ragione per cui un dente che non dà sintomi va comunque guardato ogni tanto.

Fuori da queste situazioni, la scelta si discute caso per caso: contano la posizione del dente, quanto è difficile pulirlo, quante volte ha già dato problemi e che cosa mostrano le radiografie.

«Fa male, quindi va tolto»: non sempre è quel dente

Il dolore in fondo all’arcata può venire dal dente del giudizio, ma anche dal secondo molare accanto, dalla gengiva che lo copre, o dall’articolazione della mandibola. Prima di decidere l’estrazione serve capire da dove viene: togliere il dente sbagliato lascia il problema dov’era. Se il dolore è forte o il gonfiore è in corso, però, la valutazione non va rimandata.

Contenuto informativo: non sostituisce una visita né una valutazione clinica individuale.

Il passo successivo

Se un dente del giudizio dà problemi

Non tutti i denti del giudizio vanno tolti, e non tutti quelli che danno fastidio sono il vero problema. La valutazione serve a distinguere le due cose prima di decidere.

Sezione della mandibola: il dente del giudizio è inclinato e spinge contro il molare davanti a sé
Illustrazione: un dente del giudizio inclinato, che non riesce a uscire.

Contenuto rivisto dalla Dott.ssa Annapaola Dessì, odontoiatra, iscritta all’Albo degli Odontoiatri di Cagliari n. 895 — Studio Dentistico Dott.ssa Annapaola Dessì, via Arrigo Boito 32, Cagliari. Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2026.